La firma dell'emendamento 6 tra la FNP (Federazione Nazionale dei Podologi) e la CNAM (Fondo Nazionale di Assicurazione Malattia) segna un passo importante per i professionisti della podologia. A partire da gennaio 2025, questo progresso consentirà di ridurre i contributi previdenziali dei podologi grazie all'integrazione delle ortesi del piede nel SNIR (Sistema Nazionale di Distribuzione Interprofessionale). Ottime novità per la professione che beneficerà di condizioni più vantaggiose.
Una misura di punta per la professione dei podologi-pedicure
La principale novità di questo emendamento è l'integrazione della base di rimborso delle ortesi plantari, fissata a 28,86 €, nel calcolo dello SNIR.
Ricordiamo che lo SNIR riunisce gli onorari concordati degli operatori sanitari e svolge un ruolo chiave nella riduzione degli oneri sociali. Grazie a questo sviluppo, i podologi coperti dal regime PAM vedranno aumentare i loro contributi sanitari dal 9,75% a solo lo 0,1% sulle entrate dello SNIR.
Questi cambiamenti avranno un impatto positivo anche sulla quota ASV (Assegno Integrativo di Vecchiaia) dei professionisti, che sarà incrementata. Tenendo conto di questa riduzione dei contributi verrà effettuata 2026, sul reddito dell'anno 2025.
Semplificazione delle condizioni per le procedure POD: cosa cambia per i podologi
Parallelamente a questo progresso sociale, l'emendamento 6 modifica le condizioni per l'attuazione degli atti POD. Fino ad ora, i podologi abilitati prima del 2010 dovevano fornire un certificato per poter eseguire queste procedure, in conformità con l'articolo 3.2 della convenzione.
Questo obbligo verrà rimosso a partire da gennaio 2025. Da più di 10 anni la formazione POD è stata integrata nel curriculum iniziale dei podologi, rendendo questo vincolo obsoleto. Una semplificazione gradita che valorizza le competenze degli operatori e la loro formazione iniziale.
La FNP: un impegno costante per i professionisti
Dopo aver ottenuto progressi significativi nel campo della pedicure con emendamento 5, la FNP continua il suo impegno a favore della professione firmando questo emendamento 6. Quest'ultimo promuove la podologia, un settore finora estraneo a quello convenzionale.
Questi risultati dimostrano una dinamica positiva per tutti i podologi. Riducendo gli oneri sociali, pur riconoscendo la pratica podologica nel suo insieme, la FNP conferma il suo ruolo essenziale di rappresentanza e difesa degli interessi dei professionisti.
E dopo?
Se l'emendamento 6 costituisce un importante passo avanti, il FNP afferma che c'è ancora molta strada da fare. La Federazione è già al lavoro su nuove istanze affinché il convegno nazionale offra benefici più concreti ai podologi.
L’obiettivo è chiaro: riconoscere pienamente il ruolo cruciale dei podologi nel sistema sanitario e ridurne ulteriormente i costi sociali. Il FNP resta mobilitato e pronto a proseguire i negoziati con l'assicurazione sanitaria.
FAQ: le vostre domande sull'emendamento 6
Cos'è lo SNIR per i podologi?
Il SNIR (Sistema Ripartitivo Interprofessionale Nazionale) è un sistema che raggruppa i compensi concordati degli operatori sanitari. Il suo calcolo influenza direttamente l'importo dei contributi sociali e dei contributi di vecchiaia.
Quali sono i vantaggi dei plantari con questa approvazione?
Con l'emendamento 6 si tiene conto nel SNIR della base di rimborso per le ortesi del piede (28,86 euro), il che riduce notevolmente gli oneri sociali dei podologi.
Quando entreranno in vigore questi cambiamenti?
Le modifiche entreranno in vigore nel gennaio 2025. Le riduzioni contributive verranno applicate nel 2026, sui redditi dell'anno 2025.
